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Vaschette gelato personalizzate: come progettarle bene
· 4 minuti di lettura
Le vaschette gelato personalizzate escono dal negozio e vanno a casa del cliente, sul tavolo di una cena, nel frigo di un parente. Sono un po' di pubblicità che viaggia, ma funziona solo se la grafica è pensata per quell'oggetto.
Una vaschetta ha tre superfici: il coperchio, il fianco e il fondo. Il coperchio è quello che si vede di più, perché la vaschetta sta quasi sempre sul tavolo o nel frigo con il coperchio verso l'alto.
Ecco come progettare le vaschette per una gelateria, cosa metterci, cosa lasciare fuori e cosa si dimentica più spesso.
Cosa mettere sulle vaschette gelato personalizzate
Il logo, grande e chiaro, sul coperchio. È il punto in cui il cliente guarda. Lascia spazio intorno e non coprirlo con altri testi.
Il nome e una riga che dice cosa sei. Se il nome non dice «gelateria», aggiungilo sotto: la vaschetta può finire in mano a chi non ti conosce.
Un segno distintivo. Un colore forte, una forma, un motivo che si riconosca anche senza leggere. È quello che fa dire «questa è la vaschetta della gelateria del corso» da lontano.
Uno spazio per scrivere il gusto. Il cliente, a casa, deve sapere cosa c'è dentro. Prevedi un riquadro vuoto per scrivere a mano o per attaccare un'etichetta, con lo stesso stile del resto.
Poco altro. Indirizzi, orari e numeri di telefono cambiano. Se vuoi un contatto, meglio il nome del profilo social, che dura più a lungo.
Per le informazioni da dare al cliente, come quelle sugli allergeni e sugli ingredienti, esistono regole precise: parlane con chi ti segue per l'etichettatura e lascia nel progetto lo spazio per indicarle.
Colori e materiali delle vaschette
La vaschetta deve convivere con il gelato che contiene e con il banco in cui è esposta. Una tavolozza calma e pochi colori danno l'ordine; un bianco pieno o una tinta unita stanno bene con qualsiasi gusto.
Il materiale cambia il risultato. Il cartoncino assorbe di più il colore e ha un aspetto più naturale, adatto a un'immagine artigianale. La plastica dà colori più lucidi e brillanti. Se la vaschetta è trasparente, il colore del gelato si vede attraverso la grafica e va tenuto in conto.
Chiedi sempre una prova di stampa sul materiale vero. Lo stesso colore che sul telefono sembrava morbido, sulla vaschetta può risultare spento o troppo acceso.
I pezzi che si dimenticano
La vaschetta non vive da sola. Quando la progetti, pensa a tutto ciò che le sta intorno:
- I cartellini dei gusti dietro al banco, con lo stesso carattere e gli stessi colori;
- Le coppette e i coni in carta con il tuo logo;
- I cucchiaini e i tovagliolini;
- Il sacchetto o la borsa termica per portare a casa più vaschette;
- L'adesivo di chiusura, che sigilla la vaschetta e porta ancora una volta il tuo segno;
- Le torte e i semifreddi, che hanno scatole proprie.
Non serve stampare tutto insieme. Scegli i due o tre pezzi più visti dai clienti e parti da quelli, mantenendo lo stesso logo e gli stessi colori per gli altri.
Gli errori più comuni
- Logo troppo piccolo, perso in un angolo del coperchio.
- Troppi colori, che rendono la stampa più cara e la vaschetta più confusa.
- Testi che cambiano, stampati in grandi quantità e subito vecchi.
- Una grafica diversa per ogni formato. Piccola, media e grande devono sembrare sorelle.
- Nessuna versione per la stagione fredda. Se in inverno vendi torte e semifreddi, la grafica deve valere anche per quelli.
Domande frequenti
Meglio vaschette neutre con adesivo o vaschette stampate?
Per provare o per consumi bassi, le vaschette neutre con un adesivo del tuo logo sono una scelta prudente. Con una grafica definitiva e consumi costanti, la stampa diretta è più ordinata e dà un'immagine più forte.
Posso cambiare grafica ogni estate?
Meglio di no. Il logo e i colori restano gli stessi, perché i clienti imparino a riconoscerli. Puoi invece variare un dettaglio stagionale, come un motivo o una frase breve, senza cambiare l'impianto.
Quante ne devo ordinare?
Dipende dalla tipografia e dal materiale, che di solito fissano una quantità minima. Chiedila prima di approvare il progetto e valuta quanto ne consumi in una stagione.
Il passo successivo
Prendi una vaschetta vuota e posala sul tavolo di casa. Guardala da un paio di metri. Se è il tuo logo a farla riconoscere, hai già la parte più importante. Ricorda che il prezzo della grafica non comprende la stampa, che è a parte. Se vuoi una cifra indicativa per partire, qui sopra, in tre domande, la vedi subito.