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Lavagna per bar: cosa scriverci e come farla leggere
· 4 minuti di lettura
Una lavagna per bar è spesso la prima cosa che legge chi passa davanti al locale. Sul marciapiede annuncia la colazione, dietro il banco ricorda i prezzi, vicino alla cassa propone la merenda del pomeriggio. Funziona se si legge in un attimo e se somiglia al resto del bar.
Il rischio è il contrario: scritte fitte, tre colori di gessetto diversi, cartelli stampati in casa e attaccati con lo scotch. Il cliente non legge niente e il locale sembra più disordinato di quello che è.
Vediamo cosa scrivere sulla lavagna, come farla parlare con il tuo logo e come tenere in ordine anche gli altri cartelli del banco.
Cosa scrivere sulla lavagna per bar
La regola è una sola: poche cose, scelte bene. Una lavagna non è il menu completo. È un invito.
Sulla lavagna da esterno funzionano:
- Una proposta sola, grande. Per esempio «Cornetto e cappuccino» al mattino, «Aperitivo in giardino» nel tardo pomeriggio.
- Il nome del bar o il logo, in alto o in basso, sempre nello stesso punto.
- Una frase corta nel tuo modo di parlare, se ti viene naturale. Non serve fare una battuta ogni giorno.
Sulla lavagna dietro il banco, invece, servono:
- Le voci che i clienti chiedono di più, con il prezzo accanto.
- Le novità della stagione, come la granita d'estate o la cioccolata calda d'inverno.
- Le informazioni pratiche, come il latte vegetale o le brioche senza glutine, se le hai.
Se una voce non entra senza rimpicciolire tutto, vuol dire che è di troppo. Meglio spostarla sul menu.
Gessetto, pennarello o lavagna stampata
Ci sono tre strade, e ognuna ha il suo posto.
- Gessetto o pennarello a mano. È la più viva: cambi la proposta in un minuto. Funziona se chi scrive ha una mano ordinata e segue sempre la stessa impostazione.
- Lavagna con la base stampata. Il logo, i titoli e le voci fisse sono stampati, e resta lo spazio per scrivere a mano solo quello che cambia. È il compromesso che va bene a molti bar.
- Pannello tutto stampato. Va bene per le cose che non cambiano mai, come gli orari o il listino della caffetteria. Va rifatto quando cambiano i prezzi, quindi meglio non metterci troppe voci.
Un consiglio pratico: fatti preparare una base della lavagna, con logo, colori e titoli già al loro posto. Chi è al banco deve solo riempire le righe. Così, chiunque scriva, la lavagna ha sempre la stessa faccia.
La stessa faccia di insegna e menu
La lavagna fa parte dell'immagine del bar, come l'insegna, le tazzine e il menu. Se il logo è verde scuro e crema, anche la lavagna parla quei colori: il bianco per il testo, un solo colore del logo per i prezzi o per la parola importante.
Lo stesso vale per i caratteri. Se il menu usa un carattere pulito e dritto, sulla base stampata si usa lo stesso. A mano si scrive in stampatello semplice, senza svolazzi. Il cliente deve leggere «spremuta» al primo colpo, anche da qualche passo.
E il logo? Va in un punto fisso, abbastanza grande da riconoscerlo, ma non tanto da rubare spazio alla proposta del giorno.
Gli altri cartelli del banco
Accanto alla lavagna, al banco nascono tanti piccoli cartelli: «si paga alla cassa», la rete wifi, «oggi niente pasticceria». Spesso sono scritti al volo, con caratteri e colori diversi. Messi insieme fanno confusione.
Si possono preparare una volta sola, tutti uguali:
- Stesso formato, piccolo, magari in un supporto da banco.
- Stesso carattere e stessi colori del menu.
- Frasi corte e gentili. «Qui si ordina e si paga» suona meglio di un cartello che comincia con «Vietato».
- Uno spazio vuoto per le eccezioni, da riempire a pennarello quando serve.
Anche i cartellini dei prezzi in vetrina, sopra brioche e tramezzini, fanno parte dello stesso gruppo. Un cartellino ordinato fa sembrare più curato anche quello che c'è sotto.
Domande frequenti
Che misura deve avere la lavagna da esterno?
Dipende dal marciapiede e da quanto spazio hai. Prima di comprarla, verifica con il Comune cosa si può mettere fuori dal locale e dove. Poi scegli una misura che si legga da qualche passo senza intralciare chi passa.
Si può scrivere a mano anche su una base stampata?
Sì, ed è il modo più comodo. Si stampa la parte fissa, con logo e titoli, su un materiale che accetta il gessetto liquido o il pennarello cancellabile. Prima di ordinare, chiedi allo stampatore una prova del materiale per vedere come si cancella.
Quanto costa far preparare la lavagna e i cartelli?
Prepariamo la grafica della lavagna e dei cartelli del banco partendo dal tuo logo. Le grafiche da stampare partono da 59 € indicativi, e la stampa è sempre a parte. Se il logo ancora non c'è, il logo da solo è sui 290 – 390 € indicativi.
Una lavagna che parla come il tuo bar
La lavagna cambia ogni giorno, la sua faccia no. Con una base fatta bene, chiunque sia al banco scrive dentro uno schema che somiglia al tuo bar. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per il logo o per l'immagine completa, da cui nascono anche lavagne e cartelli.